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Commento al Liber AHBH

Horus

Simbolo del dio Horus
Punto I
1.Il guer­rie­ro ha ri­sve­glia­to se stes­so nella ma­ni­fe­sta­zio­ne del­l’an­drogi­no.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che io (guer­rie­ro) ho ri­sve­glia­to me stes­so nella ma­ni­fe­sta­zio­ne di Heru-ra-ha (an­drogi­no).
2.L’Uno è il per­fet­to, non il Due.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che l’U­ni­tà (Uno) è la per­fe­zio­ne, non la dua­li­tà (Due).
3.Il Tre è l’as­so­nan­za della ma­ni­fe­sta­zio­ne ci­cli­ca.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che il ter­na­rio (Tre) è l’ar­mo­nia della ma­ni­fe­sta­zio­ne ci­cli­ca del­l’u­ni­ver­so.
4.Il Quat­tro è il Noun.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che il Quat­tro rap­pre­sen­ta le Ac­que co­smi­che (Noun).
5.Il Cin­que ha ri­sco­per­to se stes­so ed è di­ve­nu­to l’Uo­mo.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che il Cin­que ha ri­sco­per­to se stes­so co­me nu­me­ro del Pen­ta­gram­ma e che è di­ve­nu­to l’Uo­mo (i­ni­zia­to).
6.Il Sei ha ri­ve­la­to il Fi­glio.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che il Sei ha ri­ve­la­to il Fi­glio-So­le co­me nu­me­ro del­l’Esa­gram­ma.
7.Que­sto ba­sti.
Il dio Ho­rus de­cre­ta che non oc­cor­re al­tro.
8.Il guer­rie­ro si è ri­ve­la­to nella ma­ni­fe­sta­zio­ne ci­cli­ca, ma sem­pre du­pli­ce del­l’e­ter­ni­tà. Heru-ra-ha. Il Dio ma­ni­fe­sta­to due vol­te.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che io (guer­rie­ro) mi so­no ri­ve­la­to nella ma­ni­fe­sta­zio­ne ci­cli­ca del­l’u­ni­ver­so, ma sem­pre du­pli­ce – co­me vi­ta e mor­te – del­l’e­ter­ni­tà. Quin­di il Dio di­chia­ra che Heru-ra-ha è il Dio ma­ni­fe­sta­to due vol­te (Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat).

Punto II
1.La Fi­ne è i­ni­zia­ta ora! Ascol­ta i miei pas­si di Lu­ce nel cam­mi­no del Ri­sve­glio.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che la fi­ne del Tem­po del­l’uo­mo è i­ni­zia­to ora. Quin­di il Dio mi e­sor­ta a pre­sta­re at­ten­zio­ne ai suoi gra­di e­vo­lu­ti­vi (pas­si di Lu­ce) nel cam­mi­no del Ri­sve­glio i­ni­zia­ti­co.
2.Sei sta­to tem­pra­to con il Fuo­co, e l’Ac­qua che si è ri­ver­sa­ta su di te non ti ha fat­to an­ne­ga­re.
Il dio Ho­rus mi di­ce che so­no sta­to raf­for­za­to dalla Co­no­scen­za del la­to Lu­mi­no­so della For­za (Fuo­co), e che la Co­no­scen­za del la­to O­scu­ro della For­za (Ac­qua) si è ri­ver­sa­ta su di me sen­za far­mi soc­com­be­re.
3.Pren­di ora il Fuo­co e dal­lo alle mas­se. I po­po­li bru­ce­ran­no e cer­che­ran­no la sal­vez­za nel­l’Ac­qua.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a pren­de­re la Co­no­scen­za del la­to Lu­mi­no­so della For­za (Fuo­co) e di dar­la alle gen­ti. Quin­di il Dio mi in­for­ma che le mas­se – di­nan­zi a que­sta Co­no­scen­za – ver­ran­no bru­cia­te e che cer­che­ran­no la sal­vez­za nella Co­no­scen­za del la­to O­scu­ro della For­za (Ac­qua).
4.Ma l’Ac­qua li som­mer­ge­rà con i Ri­ti an­ti­chi e nul­la più e­si­ste­rà.
Il dio Ho­rus mi in­for­ma che i po­po­li ver­ran­no som­mer­si dai Ri­ti an­ti­chi del la­to O­scu­ro della For­za (Ac­qua) e che nul­la più e­si­ste­rà.
5.So­lo l’Aria, lo Spi­ri­to in es­sen­za, l’Essen­za di tut­te le co­se re­ste­rà, e in­fuo­ca­ta per­petue­rà nel cor­so delle Ere il gran­de ri­tor­no co­smi­co.
Il dio Ho­rus mi ri­ve­la che so­lo la Co­no­scen­za in es­sen­za (Aria), lo Spi­ri­to in es­sen­za, l’Essen­za di tut­te le co­se re­ste­rà, e che in­fuo­ca­ta per­petue­rà nel cor­so delle Ere il gran­de ri­tor­no del Tem­po de­gli Dei.
6.Voi sie­te paz­zi se cre­de­te che il ci­clo ver­rà, poi­ché es­so già e­si­ste, pog­gia su so­li­de Co­lon­ne di Fuo­co e il Tro­no è in­vi­si­bi­le.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che noi sia­mo paz­zi se cre­dia­mo che il Tem­po de­gli Dei (ci­clo) ver­rà, poi­ché es­so già e­si­ste, che pog­gia su due so­li­de Co­lon­ne di Fuo­co (Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat) e che il Tro­no d’Oro di Heru-ra-ha è in­vi­si­bi­le.

Punto III
1.Ti sei ri­ve­la­to a­gli uo­mi­ni ma que­sti cie­chi non ti han­no ri­co­no­sciu­to.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che mi so­no ri­ve­la­to a­gli uo­mi­ni pro­fa­ni ma que­sti, a cau­sa della lo­ro i­gnoran­za, non mi han­no ri­co­no­sciu­to.
2.Trop­pe per­le so­no sta­te get­ta­te e i por­ci af­fa­ma­ti le han­no di­vo­ra­te.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che trop­pe co­no­scen­ze (per­le) so­no sta­te ri­ve­la­te a­gli uo­mi­ni pro­fa­ni (por­ci af­fa­ma­ti) e lo­ro le han­no in­gur­gi­ta­te sen­za ca­pir­le.
3.Ma tut­to que­sto non con­du­ce alla Ve­ri­tà. Ignora­li! I tuo­i oc­chi si a­pri­ran­no nella not­te ed e­ma­ne­ran­no una Lu­ce lu­mi­no­sa.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che ri­ve­la­re le co­no­scen­ze a­gli uo­mi­ni pro­fa­ni non li con­du­ce alla Ve­ri­tà, e per­tan­to de­vo i­gnorar­li. Quin­di il Dio mi di­ce che i miei oc­chi si a­pri­ran­no nel buio (not­te) della non-co­no­scen­za de­gli uo­mi­ni pro­fa­ni e che e­ma­ne­ran­no la Lu­ce del Sa­pe­re.
4.Guar­da­te­vi, o gen­te pro­fa­na, dalla col­le­ra del Di­vi­no. Nul­la po­trà fer­mar­lo.
Il dio Ho­rus av­ver­te gli uo­mi­ni sel­vag­gi (gen­te pro­fa­na) di guar­dar­si dalla mia col­le­ra, la col­le­ra del Di­vi­no. Quin­di il Dio di­chia­ra che nien­te po­trà fer­mar­mi.
5.Le Saet­te ver­ran­no lan­cia­te e col­pi­ran­no i pun­ti del mon­do. I pun­ti so­no zo­ne e le zo­ne sa­ran­no ros­se di fuo­co.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che i Rag­gi (Saet­te) del­l’Arma da Guer­ra (si ve­da AM, 4, VI, 15.) ver­ran­no lan­cia­ti e che col­pi­ran­no de­ter­mi­na­ti pun­ti del mon­do. Quin­di il Dio pre­ci­sa che i pun­ti so­no delle zo­ne della Ter­ra e che que­ste zo­ne bru­ce­ran­no (ros­se di fuo­co).
6.Fi­ni­sci di bran­co­la­re nel buio.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a fi­ni­re di ag­gi­rar­mi tra gli uo­mi­ni pro­fa­ni, nel buio della lo­ro i­gnoran­za.
7.Bran­di­sci la Spa­da so­pra il tuo ca­po e con un urlo sel­vag­gio gri­da il tuo no­me che è il no­me della Ter­ra.
Il dio Ho­rus mi in­ci­ta a pren­de­re la For­za (Spa­da) so­pra di me e con un urlo sel­vag­gio gri­da­re il mio no­me (Sut, Nero) che è il no­me (Khem, Nero) della Ter­ra.
8.La Gran­de Be­stia Sel­vag­gia do­mi­ne­rà sul mon­do e chi o­se­rà al­za­re il ca­po per ca­pi­re il per­ché?
Il dio Ho­rus di­chia­ra che io (la Gran­de Be­stia Sel­vag­gia) do­mi­ne­rò sul mon­do e si chie­de chi pre­ten­de­rà spie­ga­zio­ni sul mio do­mi­nio.
9.Il si­len­zio sa­rà la con­dan­na di co­lo­ro che non cre­do­no, di co­lo­ro che han­no vo­lu­ta­men­te i­gnora­to la com­par­sa del vol­to di­vi­no.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che gli uo­mi­ni pro­fa­ni (co­lo­ro che non cre­do­no) so­no con­dan­na­ti al si­len­zio e che nul­la po­tran­no di­re. Poi il Dio di­chia­ra che es­si han­no vo­lu­ta­men­te i­gnora­to la mia pre­sen­za (la com­par­sa del vol­to di­vi­no).
10.Ma tu non smet­te­re an­co­ra di get­ta­re le per­le. Vai a­van­ti im­per­ter­ri­to, poi­ché sa­rai tu che que­sta vol­ta non sa­rà im­mo­la­to.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a non smet­te­re di ri­ve­la­re le co­no­scen­ze (per­le). Quin­di il Dio mi di­ce di an­da­re a­van­ti im­per­ter­ri­to, poi­ché nel Ma­hon di Ho­rus-Maat non sa­rò io ad es­se­re im­mo­la­to.
11.Guar­da nel So­le più lu­mi­no­so, e­ma­na i cal­di Rag­gi del Di­vi­no im­mor­ta­le.
Il dio Ho­rus mi di­ce di guar­da­re nel So­le Supe­rio­re (So­le più lu­mi­no­so), es­so e­ma­na l’Ener­gia in­fuo­ca­ta (i cal­di Rag­gi) del dio ON, il Di­vi­no im­mor­ta­le.

Punto IV
1.Le Co­lon­ne di Lu­ce han­no po­sto le lo­ro fon­da­men­ta ne­gli im­men­si a­bis­si.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che l’a­spet­to in­tro­dut­ti­vo del Cul­to Co­smi­co-Stel­la­re (le Co­lon­ne di Lu­ce) ha po­sto le sue fon­da­men­ta ne­gli im­men­si a­bis­si.
2.Dalle Co­lon­ne sor­ge­rà il So­le, l’ar­mo­nia re­gne­rà in mez­zo ai due Mon­di.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che dal­l’a­spet­to in­tro­dut­ti­vo del Cul­to Co­smi­co-Stel­la­re sor­ge­rà la Co­no­scen­za del dio On (So­le), e che l’ar­mo­nia re­gne­rà in mez­zo ai due Mon­di (To­nal e Nagua­l).
3.Po­po­li di Ere pas­sa­te cam­mi­ne­ran­no in schie­re lun­go le vie del mon­do.
Il dio Ho­rus si ri­fe­ri­sce alla vi­sio­ne del­l’as­so­lu­to e­qui­li­brio (si ve­da AL, Pre­fa­zio­ne.).
4.Fin­ché il So­le sa­rà al­to la Ter­ra vivrà at­ti­mi bru­cian­ti.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che fin­ché la Co­no­scen­za del dio On (il So­le) sa­rà al­ta la Ter­ra vivrà at­ti­mi scon­vol­gen­ti.
5.Ma gli uo­mi­ni non ca­pi­ran­no.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che gli uo­mi­ni non ca­pi­ran­no i Se­gni della Ter­ra.
6.In­nal­ze­ran­no il lo­ro nuo­vo dio e nuo­vi i­do­li a­vran­no da a­do­ra­re.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che gli uo­mi­ni in­nal­ze­ran­no il dio de­gli in­te­res­si ma­te­ria­li (nuo­vo dio) e che i lo­ro in­te­res­si (nuo­vi i­do­li) a­do­re­ran­no.
7.La Bac­chet­ta del Gigan­te si sca­te­ne­rà sul­la fac­cia del mon­do e fran­tu­me­rà quel po­co in cui gli uo­mi­ni cre­do­no.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che l’Ener­gia del Dra­go­ne (la Bac­chet­ta del Gigan­te) si sca­te­ne­rà sul­la fac­cia della Ter­ra e che fran­tu­me­rà quel po­co in cui gli uo­mi­ni cre­do­no.
8.La Stel­la del Mat­ti­no sor­ge­rà ad o­rien­te e sa­rà più lu­cen­te e glo­rio­sa di un tem­po.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che il dio Hru­ma­chis, cioè Ho­rus-So­le al­l’al­ba (la Stel­la del Mat­ti­no), sor­ge­rà ad Est e sa­rà più lu­cen­te e glo­rio­so del Tem­po – Eo­ne di Isi­de – in cui Ishtar (Ve­ne­re) ap­par­ve.
9.Ma la sua Lu­ce ac­ce­che­rà la Ter­ra.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che la Lu­ce della Co­no­scen­za del gran­de dio On – Hru­ma­chis – ac­ce­che­rà il Mon­do.
10.Po­po­li di Ere pas­sa­te pro­se­gui­ran­no si­len­zio­si il lo­ro cam­mi­no lun­go le vie de­ser­te del mon­do.
Il dio Ho­rus si ri­fe­ri­sce alla vi­sio­ne del­l’as­so­lu­to e­qui­li­brio (si ve­da AL, Pre­fa­zio­ne.).

Punto V
1.Af­fon­da le tue brac­cia nei ba­ra­tri di Te­ne­bra.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a pe­ne­tra­re (af­fon­da le tue brac­cia) nelle pro­fon­di­tà (ba­ra­tri) dei mi­ste­ri ce­la­ti nel la­to O­scu­ro della For­za (Te­ne­bra).
2.Agi­ta le ma­ni e muo­ve­rai le den­se Ac­que O­scu­re. I tuo­i pal­mi si riem­pi­ran­no del­l’i­gno­ta e im­mo­ta So­stan­za Ac­quea.
Il dio Ho­rus mi di­ce di im­pos­ses­sar­mi dei se­gre­ti (a­gi­ta le ma­ni) del la­to O­scu­ro della For­za e co­sì di­ri­ge­rò le den­se Ener­gie O­scu­re (Ac­que O­scu­re). Quin­di il Dio mi in­for­ma che con­trol­le­rò (i tuo­i pal­mi si riem­pi­ran­no) l’i­gno­ta e im­mo­ta Ener­gia O­scu­ra (So­stan­za Ac­quea).
3.Il Ma­re pro­fon­do è di­ve­nu­to Te­ne­bra. Af­fon­da i tuo­i ne­mi­ci nelle pro­fon­di­tà melmo­se della Di­men­sio­ne co­smi­ca e gri­da, fa­cen­do ciò, il mio no­me.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che l’Ener­gia pro­fon­da (il Ma­re pro­fon­do) è di­ve­nu­ta il la­to O­scu­ro della For­za. Quin­di il Dio mi e­sor­ta ad af­fon­da­re i miei ne­mi­ci nel la­to O­scu­ro (pro­fon­di­tà melmo­se) della For­za (Di­men­sio­ne co­smi­ca) e, fa­cen­do ciò, di gri­da­re Ho­rus (il suo no­me).
4.Non vol­tar­ti poi in­die­tro, poi­ché alle tue spalle la­sce­rai so­la­men­te sche­le­tri di­vel­ti.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a non vol­tar­mi in­die­tro, poi­ché nes­su­no dei miei ne­mi­ci so­prav­vi­ve­rà.
5.Il tuo vol­to il­lu­mi­na­to di Lu­ce ra­dio­sa con­tra­ste­rà il tuo cam­mi­no i­non­da­to dalla te­ne­bra.
Il dio Ho­rus mi in­for­ma che il mio vol­to il­lu­mi­na­to dalla Lu­ce del Sa­pe­re con­tra­ste­rà il mio cam­mi­no i­non­da­to dalla te­ne­bra del­l’i­gnoran­za de­gli uo­mi­ni pro­fa­ni.
6.Il tuo vol­to co­sì di­vi­no, co­sì rea­le, co­sì a­ma­to.
Il dio Ho­rus mi di­ce che il mio vol­to è co­sì di­vi­no, co­sì re­ga­le (rea­le), co­sì a­ma­to da­gli i­ni­zia­ti.
7.Bea­ti sa­ran­no gli oc­chi di co­lei che po­tran­no im­mer­ger­si nel tuo sguar­do.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che bea­ti sa­ran­no gli oc­chi della dea Maat che po­tran­no im­mer­ger­si nel mio sguar­do.
8.La di­vi­na e re­ga­le Pa­dro­na di tut­te le co­se è alle por­te.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che la dea Maat (la di­vi­na e re­ga­le Pa­dro­na di tut­te le co­se) sta per ar­ri­va­re.
9.Crea il Noun e di­ver­rai la ma­gni­fi­ca trasfor­ma­zio­ne del Tre.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a crea­re i ger­mi del di­ve­ni­re delle Ac­que co­smi­che (Noun) e co­sì di­ver­rò Heru-ra-ha (la ma­gni­fi­ca trasfor­ma­zio­ne del Tre).

Punto VI
1.Abban­do­na tut­ti gli af­fan­ni, le sof­fe­ren­ze e le fol­lie u­ma­ne. La­scia che gli uo­mi­ni si di­strug­ga­no l’un l’al­tro. La pa­ro­la del Fi­glio è sta­ta pro­nun­cia­ta e l’e­co della sua vo­ce si è fat­to sen­ti­re in o­gni luo­go.
Il dio Ho­rus e­sor­ta l’i­ni­zia­to ad ab­ban­do­na­re tut­te le tri­bo­la­zio­ni, le sof­fe­ren­ze e le que­stio­ni u­ma­ne. Quin­di il Dio gli di­ce di non in­ter­fe­ri­re e di la­scia­re che gli uo­mi­ni si di­strug­ga­no l’un l’al­tro. I­nol­tre di­chia­ra che la mia pa­ro­la – quel­la del Fi­glio Ho­rus – è sta­ta pro­nun­cia­ta e che l’e­co della mia vo­ce si è fat­to sen­ti­re o­vun­que.
2.Tor­men­ti e tri­bo­la­zio­ni non so­no più di noi, poi­ché vi­via­mo in un’al­tra real­tà cir­co­stan­te il mon­do pro­fa­no.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che le tri­bo­la­zio­ni non ap­par­ten­go­no più a que­gli Uo­mi­ni di­ve­nu­ti Dei, poi­ché es­si vi­vo­no in una real­tà cir­co­stan­te il mon­do pro­fa­no.
3.Gli E­let­ti se­gui­ran­no la no­stra Glo­ria, la no­stra Gio­ia nel­l’Era a ve­ni­re.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che gli E­let­ti se­gui­ran­no la Glo­ria de­gli Dei, la Gio­ia de­gli Dei nel Ma­hon di Ho­rus-Maat.
4.La Cer­chia de­gli Dei sa­rà pre­sto con­clu­sa. Essi sie­de­ran­no in­tor­no al Tro­no e for­me­ran­no la Coro­na di Lu­ce.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che pre­sto sa­rà con­clu­sa la Cer­chia de­gli Dei. Quin­di il Dio di­chia­ra che es­si – i 12 Re – sie­de­ran­no in­tor­no al Tro­no d’Oro di Heru-ra-ha e che for­me­ran­no la Coro­na di Lu­ce.
5.Que­sta è la fi­ne dei Tem­pi, i fal­si pro­fe­ti non e­si­sto­no più da tem­po e gli Uo­mi­ni non co­no­sce­ran­no il si­gni­fi­ca­to della pa­ro­la i­do­la­tra­re.
Il dio Ho­rus af­fer­ma che ciò che ha ap­pe­na det­to ri­guar­da la fi­ne dei Tem­pi, quan­do le vec­chie re­li­gio­ni dei fal­si pro­fe­ti non e­si­ste­ran­no più e gli Uo­mi­ni non co­no­sce­ran­no più il si­gni­fi­ca­to della pa­ro­la i­do­la­tra­re.
6.Il Mes­sag­gio del Verbo di­vi­no è sta­to por­ta­to nel mon­do dal dol­ce Ven­to.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che il Mes­sag­gio di Abraxas (Verbo di­vi­no) è sta­to por­ta­to nel mon­do dal­l’Ener­gia sot­ti­le (dol­ce Ven­to).
7.I cuo­ri de­gli Uo­mi­ni sa­pien­ti ger­mo­glie­ran­no alla sua ca­rez­za.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che i pen­sie­ri (cuo­ri) dei Sa­pien­ti fio­ri­ran­no a con­tat­to con l’Ener­gia sot­ti­le.
8.Na­scon­de­te­vi o uo­mi­ni e non a­pri­te gli oc­chi per­ché non sie­te de­gni di ve­de­re i miei Fi­gli.
Il dio Ho­rus in­giun­ge a­gli uo­mi­ni sel­vag­gi di na­scon­der­si e di non a­pri­re gli oc­chi per­ché non so­no de­gni di ve­de­re gli E­let­ti.
9.Un’Al­ba nuo­va na­sce­rà e Hru­ma­chis sor­ge­rà dal dop­pio o­riz­zon­te. Una nuo­va Ve­na a­ni­me­rà i cor­pi.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che na­sce­rà l’Età del Pla­ti­no (Al­ba nuo­va) e che il dio Hru­ma­chis (Ho­rus-So­le al­l’al­ba) sor­ge­rà ad Est, co­me ma­ni­fe­sta­zio­ne del dop­pio o­riz­zon­te (Est-O­vest). Quin­di il Dio so­stie­ne che una nuo­va Ve­na (si ve­da AM, 2, IV, 5.), cioè una nuo­va Co­no­scen­za, a­ni­me­rà gli uo­mi­ni (cor­pi).
10.Fi­nal­men­te la mia ma­ni­fe­sta­zio­ne du­pli­ce ver­rà e­spres­sa nella ma­ni­fe­sta­zio­ne e­ter­na dei miei due op­po­sti.
Il dio Ho­rus so­stie­ne che fi­nal­men­te la sua ma­ni­fe­sta­zio­ne du­pli­ce (Heru-ra-ha) ver­rà e­spres­sa nella ma­ni­fe­sta­zio­ne e­ter­na dei suoi due op­po­sti (Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat).
11.La Fi­ne è giun­ta ora ad una Pa­ro­la.
Il dio Ho­rus di­chia­ra che la fi­ne del suo mes­sag­gio è giun­ta a­des­so ad una Pa­ro­la, cioè è giun­ta alla pa­ro­la – ALAMAR – del pas­so suc­ces­si­vo.
12.La­scia AL ai The­le­mi­ti, ac­qui­si­sci AM per i Fe­de­li d’A­mo­re ed e­spri­mi in si­len­zio la nuo­va Leg­ge. AR.
Il dio Ho­rus mi e­sor­ta a la­scia­re AL (Dio, il Po­ten­te) ai The­le­mi­ti, ad ac­qui­si­re AM (For­za nel sen­so del­l’A­mo­re) per i Fe­de­li d’A­mo­re (Aga­pei­ci) e ad e­spri­me­re in si­len­zio la nuo­va Leg­ge. Quin­di il Dio pro­nun­cia la pa­ro­la della nuo­va Leg­ge: “AR”. Que­sta pa­ro­la si­gni­fi­ca “Lu­ce” ed è la pa­ro­la de­gli Ar­go­nia­ni.