Frank Ripel : Nagualismo

L'autore di questo libro rivela gli insegnamenti segreti del Nagualismo come gli sono stati trasmessi da don Juan e dall'oppositore della morte - i maestri di Carlos Castaneda - che gli hanno permesso di intraprendere un viaggio straordinario nel mondo e nei misteri della cultura precolombiana.

Quello che viene trattato in questo testo è la rivisitazione organica e sistematica degli argomenti discussi da Carlos Castaneda, quali l'ampliamento della percezione, l'arte dell'agguato, la pratica del sognare e la padronanza dell'intento.

L'autore in questo libro non si limita a riproporre gli insegnamenti già esposti nelle opere di Castaneda, ma grazie all'insegnamento ricevuto riesce a colmare i vuoti lasciati dal noto antropologo. Infatti nei libri di Castaneda molti argomenti rimangono in sospeso; ad esempio vengono descritti solamente i primi varchi del sognare e i primi noccioli astratti. Così per la prima volta vengono rivelate le tre regole del Nagual, il segreto delle tre ricapitolazioni, tutti gli otto varchi del sognare e tutti i ventuno noccioli astratti.

Quest'opera, unica nel suo genere, pone il lettore in contatto con il mondo magico, una realtà separata che testimonia il metodo d'insegnamento adottato dagli antichi stregoni e dai moderni sciamani del Messico.

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ESTRATTO: Prefazione e Introduzione

Prefazione

Questo libro è il risultato delle conoscenze segrete che mi sono state trasmesse da un moderno sciamano messicano e da un antico stregone del Messico, don Juan e l'oppositore della morte, conoscenze che mi hanno permesso di percorrere la via magica del Nagualismo.
Tutto quello che tratto in questo testo è la rivisitazione organica e sistematica degli argomenti discussi da Carlos Castaneda, quali l'ampliamento della percezione, l'arte dell'agguato, la pratica del sognare e la padronanza dell'intento.
Con questo libro non mi sono limitato a riproporre gli insegnamenti già esposti nei libri di Castaneda, ma grazie all'insegnamento ricevuto ho potuto colmare i vuoti lasciati dal noto antropologo. Così mi è stato possibile rivelare tutti i varchi del sognare, tutti i noccioli astratti e tutte quelle conoscenze che riguardano il mondo degli sciamani, una realtà separata.


Introduzione

Agli inizi degli anni sessanta, Carlos Castaneda, un giovane antropologo dell'Università di California, entra in contatto con un vecchio sciamano, don Juan, un indio Yaqui del Messico settentrionale. Tra il vecchio sciamano e il giovane antropologo si instaura una relazione di amicizia, uno straordinario rapporto maestro-discepolo che richiama alla memoria quello “classico” tra Socrate e Platone.
In quegli anni Castaneda comincia a registrare il suo tirocinio di “apprendista stregone” e dal sodalizio con il suo maestro nasceranno dei libri in cui descrive il suo affascinante apprendistato.
In seguito, negli anni settanta, Carlos Castaneda viene accusato di aver falsificato dati e resoconti contenuti nei suoi libri e di aver fornito di sé una biografia molto diversa, in contrasto con i dati dei documenti e delle testimonianze. Ma il noto antropologo nel suo secondo libro - Una realtà separata - riporta, senza fare alcun mistero, ciò che don Juan gli aveva detto: “… non si deve rivelare il vero nome di uno sciamano né il luogo dove vive”. E quindi non deve sorprendere che egli abbia manipolato le date, i luoghi e i nomi dei personaggi dei suoi libri.
Successivamente, negli anni ottanta, Carlos Castaneda redige dei resoconti sempre più minuziosi e dettagliati e sulla scena appaiono, oltre a don Juan e a don Genaro, altri personaggi, altri moderni sciamani messicani e un antico stregone del Messico, l'oppositore della morte. Infine, negli anni novanta, Carlos Castaneda sviluppa un sistema di movimenti del corpo che chiama Tensegrità e dichiara: “Per creare quei 'movimenti' mi sono ispirato ai passi magici scoperti dagli stregoni dell'antico Messico”.
Il 27 aprile 1998 Carlos Castaneda muore, come un uomo, verso le dieci del mattino e il suo corpo viene cremato a Los Angeles. E senza dubbio è interessante rilevare ciò che viene detto nel suo quinto libro - Il secondo anello del potere - in cui la Gorda, una apprendista di don Juan, rivela a Castaneda che le dieci del mattino sarebbe stata la sua nuova ora: “Se resti uomo morirai verso quell'ora. Se diventi sciamano lascerai questo mondo a quell'ora o giù di lì”.
Nel sesto libro di Carlos Castaneda - Il dono dell'Aquila - Silvio Manuel, un membro del gruppo di don Juan, rivela a Castaneda che non era il Nagual giusto - Nagual quadriforcuto - per guidare il gruppo degli apprendisti. La configurazione della sua bolla aveva tre compartimenti - Nagual triforcuto - invece di quattro. Per lui c'era un'altra regola, quella del Nagual triforcuto.

Come Nagual ho deciso di presentare questo libro, affinché l'insegnamento segreto del Nagualismo possa venire trasmesso nella sua totalità, come io l'ho ricevuto - insegnamento silenzioso - da don Juan, il mio insegnante, e dall'oppositore della morte, il mio benefattore. Non posso fornire nessuna prova della mia buona fede, ma quest'opera fornisce al lettore la possibilità di valutare il lavoro da me svolto e di trarne le debite conclusioni. [...] - scarica PDF completo Prefazione+Introduzione



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