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M.E.A.P.R.M.M.
O.C.I.
E.G.S.U.

Massoni Operativi, Cavalieri Templari e Chiesa di Giovanni

 


Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraīm

di Galbix Red e Gabriel López de Rojas

Il creatore della Massoneria Egiziana di Rito Egizio fu il Conte Alessandro di Cagliostro (1749-1796), nato a Tunisi. Egli non deve venir identificato nel mistificatore Giuseppe Balsamo (1743-1795), il palermitano assoldato dai Gesuiti per impersonare e gettare il discredito sul vero Conte di Cagliostro.

Alessandro di Cagliostro venne iniziato ai segreti della Massoneria Egiziana dal misterioso Maestro Altothas nell’anno 1776, anno della fondazione dell’Ordine degli Illuminati. E pochi sanno che il vertice dell’Ordine degli Illuminati era costituito da sei membri: quattro noti (Weishaupt, von Knigge, Goethe, Herder) e due segreti (Franklin e Cagliostro).

In effetti, esisteva un collegamento segreto tra l’Ordine degli Illuminati di Weishaupt e la Massoneria Egiziana di Cagliostro che venne fondata nel 1785, anno della soppressione dell’Ordine degli Illuminati. Inoltre, Napoleone Bonaparte fu iniziato da Cagliostro alla Massoneria Egiziana e il Rito massonico di Memphis-Misraïm discende da essa.

Conte Alessandro di Cagliostro


Napoleone Bonaparte

Tra 1810 e 1813, a Napoli (Italia), i tre fratelli Bédarride (Michel, Marc e Joseph) ricevettero i Poteri Supremi dall’Ordine di Misraïm e svilupparono il Rito di Misraïm in Francia. Lo ufficializzarono a Parigi nel 1814. Il Rito era composto da 90 gradi, presi dalla Massoneria di Rito Scozzese, dal Martinismo e da altre correnti massoniche. Inoltre gli ultimi quattro gradi ricevettero il nome di “Arcana Arcanorum”.

Nel 1815, a Montauban (Francia), si costituì la Loggia Madre del Rito di Memphis con a capo il Gran Maestro Samuel Honis, al quale succedette, nel 1816, Gabriel-Mathieu Marconis. Nel 1838, Jean Etienne Marconis de Nègre, figlio di quest’ultimo, assunse la direzione del Rito di Memphis. Il Rito, per J. E. Marconis de Nègre, era una continuazione degli antichi Misteri praticati in India e in Egitto. Il Rito di Memphis raggiunse i 92 e poi 95 gradi.

Nel 1881, il generale italiano Giuseppe Garibaldi unificò i Riti di Memphis e Misraïm e divenne il Gran Hierophante di ambedue. Dopo la morte di Garibaldi, nel 1882, i Riti entrarono in un periodo ‘oscuro’ fino a quando, nel 1890, si confederarono varie logge di entrambi i Riti e così riapparve il Rito di Memphis-Misraïm. Nel 1900, alla guida del Memphis-Misraïm ci fu l’italiano Ferdinando Francesco degli Oddi che venne sostituito, nel 1902, dall’inglese John Yarker. Il Rito raggiunse i 97 gradi.

Giuseppe Garibaldi


Nel 1902, il tedesco Theodor Reuss stabilì il Sovrano Santuario di Memphis-Misraïm in Germania. E, nel 1913, dopo la morte di Yarker, divenne il Capo Internazionale del Rito. Nel 1924, Reuss passò all’Oriente eterno e la successione s’interruppe, salvo nell’O.T.O. (Ordo Templi Orientis), Ordine neotemplare fondato da Reuss, nel 1905, in Germania. In realtà, l’O.T.O. aveva inglobato il Rito di Memphis-Misraïm in una versione ridotta.

Nel 1909, Theodor Reuss consegnò una patente al celebre martinista Gerard Encauss (Papus). Ed i successori di Encauss furono Charles Detré (Téder), Jean Bricaud, Constant Chevillon, Charles-Henry Dupont e Robert Ambelain.

Robert Ambelain

 

Il 14 novembre del 1973, l’italiano Francesco Brunelli (Nebo) fu nominato da Robert Ambelain responsabile del Rito di Memphis-Misraïm per l’Italia. Il 22 novembre del 1973, Francesco Brunelli – Gran Maestro dell’Ordine Martinista Antico e Tradizionale e Capo Nazionale del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm – fu ricevuto con tutti gli onori nel Grande Oriente d’Italia, a Palazzo Giustiniani.

Nel 1981, Francesco Brunelli contattò il noto iniziato italiano Frank G. Ripel per ristrutturare il Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm. Nel 1982, Brunelli passò all’Oriente eterno, ma la ristrutturazione del Rito era già in atto... la situazione era la seguente.


99° – Capo Internazionale dell’Ordine Orientale Egizio dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm.

98° – Superiore Incognito (dal grado VIIº al XIIIº dell’Ordine della Rosa Mistica).

97° – Sostituto del Capo Internazionale.

96° – Capo Nazionale.

1º-95° – Massoni operativi (dal grado Iº al VIº dell’Ordine della Rosa Mistica).


Frank Ripel fu a Capo dell’Ordine Orientale Egizio dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm tra il 1981 e il 1999, momento nel quale lo mise in ‘sonno’.

Nel mese di marzo del 2003, Frank Ripel – Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Illuminati – ebbe un contatto con lo spagnolo Gabriel López de Rojas, fondatore e Gran Maestro dell’Ordine degli Illuminati, O.H.O. della Società O.T.O. (Ordo Templi Orientalis), grado 33º del Rito Scozzese Antico ed Accettato, massimo grado di un paio di Riti egizi. Quando Gabriel López de Rojas apprese che l’Ordine Orientale Egizio dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm del Ripel era in ‘sonno’, gli propose di ‘risvegliarlo’ e questi accettò, facendolo rinascere, il 1 maggio del 2003, con il nome di Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm.

Frank G. Ripel

Nella M.E.A.P.R.M.M. troviamo 100 gradi, divisi tra amministrativi ed operativi.

Il centesimo grado è di carattere amministrativo e designa il Capo Internazionale, nominato ad vitam.

Il novantanovesimo grado è di carattere amministrativo e designa il Capo Internazionale, nominato ad Honorem.

Il novantottesimo grado è di carattere amministrativo ed operativo e designa i Superiori Incogniti (i quattro livelli dell’O.C.I.).

Il novantasettesimo grado è di carattere amministrativo e designa i Sostituti del Capo Internazionale, eletti per lingue.

Il novantaseiesimo grado è di carattere amministrativo e designa i Capi Nazionali.

I gradi massonici dall’uno al novantacinquesimo sono di carattere operativo e si collocano in relazione alle Sei Operazioni Alchemiche.


1°-3° – Postulante (Condizione al Marrone).

4°-33° – Neophita (Opera al Nero).

34°-42° – Apprendista (Fase al Verde).

43°-63° – Fratello (Opera al Bianco).

64°-74° – Maestro (Regime al Giallo).

75°-95° – Maestro segreto (Opera al Rosso).


Le Sei Operazioni Alchemiche.

Le Sei Operazioni Alchemiche consentono di realizzare, in laboratorio, la Pietra Filosofica, un composto in cui è presente un’energia alchemica – Theerium dorato – che determina sull’aura del Maestro segreto, al solo contatto tattile con la Pietra, uno strato energetico protettivo.


Il Rituale del Neophita.

Il Rituale del Neophita consente di venire irradiati dall’Eggregore alchemico, una potente energia – Theerium dorato – di forma triangolare (Triangolo dorato con inciso un occhio), collocata all’interno del Tempio, nell’Occhio di Ra. Tale Eggregore, nell’arco di dodici giorni, potenzializza l’energia del corpo fisico del massone.

N.B. – L’Eggregore alchemico viene proiettato dal Triangolo dorato, un campo di forza – quarto livello intermedio di densità – a forma di triangolo con incisi dei geroglifici.


Il Rituale di Ra.

Il Rituale di Ra permette di mettersi in contatto con una Fonte di immensa Potenza, un campo di forza – Theerium dorato – collocato in un Tempio del dio Ra, in Egitto. Tramite questo Rituale i massoni vengono irradiati dalla Luce del Tempio di Ra, un’energia che dona il benessere fisico e potenzializza le facoltà mentali.


Considerazioni generali sul centesimo grado.

Il centesimo grado rappresenta il vertice della Piramide massonica. Esso fu concepito a Bruxelles, nel 1934, al congresso della F.U.D.O.S.I. (Federazione Universale Dirigente gli Ordini e Società Iniziatiche). Tale grado è conosciuto con il seguente titolo: “Sovrano Imperatore Grande Hierophante Generale di entrambi gli emisferi” (Sovrano Artefice dei Mondi).

Quando il Grande Hierophante Generale – Sovrano Imperatore Artefice dei Mondi – passa al meridione eterno i Superiori Incogniti (98°) chiedono al capo Internazionale ad Honorem (99°) di assumere la carica del centesimo grado. Se questi rifiuta devono riunirsi per eleggere un nuovo Capo Internazionale ad vitam (100°). Qualora i Superiori Incogniti non riuscissero ad eleggere un nuovo Capo Internazionale, i Sostituti del Capo Internazionale possono riunirsi e chiedere ad un Superiore Incognito di assumere tale carica.

 




Ordine dei Cavalieri Illuminati

di Robert Duval, Galbix Red e Frank Ripel

Nel secolo XI un’orda di saraceni si riversò su tutta l’Asia Minore, compresa quindi la Palestina. Addio possibilità per i cristiani di andarsi a prostrare sul sepolcro di Gesù. E allora il pontefice del tempo, Urbano II, convocò un concilio e bandì la guerra santa. Si contano in tutto – dal 1096 al 1270 – otto crociate.

La prima crociata si concluse nel 1099 con la conquista di Gerusalemme e nove anni dopo, nel 1108, giunsero nove cavalieri che s’insediarono nel chiostro del vecchio Tempio di Salomone. Essi costituirono il primo nucleo di un Ordine cavalleresco-monastico e divennero Cavalieri del Tempio. Quasi subito strinsero solidi rapporti d’amicizia con alcuni arabi imamiti (sciiti duodecimani) e così appresero i Segreti e i Misteri della Grande Opera.


1118 – Fondazione dell’Ordine del Tempio. Nascono i Cavalieri Templari. Personaggio chiave: Ugo de Payns.

1125 – I Cavalieri Templari, appresi i Segreti e i Misteri della Grande Opera, eleggono Dodici Cavalieri con il compito di celare la Fiamma della Conoscenza in terra di Francia, nel mitico Castello di Montsalvat.

1312 – Soppressione dell’Ordine del Tempio, sancita dal papa Clemente V con il beneplacito del re di Francia, Filippo il Bello. Personaggio chiave: Jacques de Molay.


Continuazione ideale.

1604 – Fondazione della Confraternita della Rosa-Croce. Personaggio chiave: Christian Rosenkreutz.

1776 – Fondazione dell’Ordine degli Illuminati. Personaggio chiave: Alessandro di Cagliostro.

1827 – Fondazione della Confraternita Ermetica della Luce. Personaggio chiave: Eliphas Levi Zahed.

1905 – Fondazione dell’Ordo Templi Orientis. Personaggio chiave: Aleister Crowley.

1948 – Fondazione dell’Ordo Rosae Misticae. Personaggio chiave: Frank Giano Ripel.

Il Ritorno dei Cavalieri Templari.

2001 – Fondazione dell’Ordine dei Cavalieri Illuminati. Vengono eletti Dodici Cavalieri con il compito di rivelare i Segreti e i Misteri della Grande Opera. Personaggi chiave: Frank G. Ripel e Galbix Red.


Il passaggio

Il passaggio da massone operativo (M.E.A.P.R.M.M.) a Cavaliere Templare (O.C.I.) si realizza tramite un Rituale che consente di collegarsi all’Eggregore alchemico dell’Ordine dei Cavalieri Illuminati.

I quattro livelli e le tre figure

Nell’Ordine dei Cavalieri Illuminati troviamo quattro livelli: il primo (Neophita) in relazione alla figura dell’Araldo, il secondo (Cavaliere della Spada) e il terzo (Cavaliere della Coppa) in rapporto alla figura del Fedele, e il quarto (Cavaliere del Disco) in corrispondenza alla figura del Cavaliere del Tempio.


Araldo (Neophita)

Nella composizione del Tempio (Castello o Dimora) gli Araldi sono coloro che si trovano attorno al Tempio e nel Tempio. Sono i Sostenitori del Tempio. Essi impugnano la Lancia che indica la direzione della vera Via.

La Lancia, dal punto di vista fisico, rappresenta lo stelo che sostiene il calice (Coppa) e, dal punto di vista metafisico, è l’”Axis Mundi” (l’Asse del Mondo).

La Lancia, “Axis Mundi”, congiunge la terra al Divino. La sua dimensione verticale simboleggia l’ascesa iniziatica.

L’Araldo, quindi, indica la nuova Via ed è il Guardiano del Tempio. È il rappresentante della Milizia Celeste iniziatica e in esso si realizza la formula del rafforzamento del corpo e della mente.

L’Araldo è il Neophita che entra nel Tempio. Egli deve soffermarsi all’entrata del Tempio, ove si trova il Velo – Velum Templi – che rappresenta il

Velo dell’Abisso (sta a significare la concezione della dualità e di tutto ciò che è opposto in Natura). L’entrata al Tempio, cioè l’accesso al Tutto, comporta il trascendimento degli opposti, ovvero il superamento della concezione dell’Illusione.

L’Araldo simboleggia l’Opera al Nero, la Putrefazione, il Primo Passo. È la condizione dell’uomo che nasce a “Nuova Vita”.


Fedele (Cavaliere della Spada e Cavaliere della Coppa)

Attorno al cuore (il centro) del Tempio ci sono gli inviati dei Cavalieri del Tempio, i Fedeli. Essi vanno per le vie del mondo a portare la Conoscenza.

Il Fedele è colui che ingloba in sé la Conoscenza – Gnosi – e in lui si realizza la formula del rafforzamento delle energie fisiche, psichiche e mentali. Ha relazione con il Fedele d’Amore che rappresentò la Conoscenza esoterica espressa nella concezione della donna angelicata, una donna terrena che non poteva, a quel tempo, rappresentare la concezione della Sophia, poiché non era ancora avvenuta la riunione delle Scienze esoteriche, la Conoscenza originaria. Ed è in questo contesto che i Fedeli del Tempio si ritrovano quali Custodi di quel sapere antico denominato ‘Sapienza’.

Il Fedele simboleggia l’Opera al Bianco, la Vitalizzazione, il Secondo Passo. È la condizione dell’uomo che diventa ‘Puro’.

La Purezza appartiene al Cavaliere, colui che sviluppa la nobiltà d’animo... che comprende il profondo significato di Aristocrazia.

Per Aristocrazia s’intende la natura dell’intelligenza viva e vigilante, una tensione senza cedimenti. È tensione non-umana, è razionalità attiva, esaltazione dell’individuo come perfezione dell’essere. Il rimaner fermi in un punto dentro e fuori della storia umana, in cui si è coinvolti nelle faccende umane e nello stesso tempo se ne è distaccati. L’aver conquistato da sempre la vetta d’un Sole senza tramonti, una Luce senza Tenebra, una bellezza senza la convinzione e l’illusorietà della forma; un canto senza tremori, una cartesiana lucidità accompagnata da uno spirito intuitivo... verso la perfezione dell’essere.


Cavaliere del Tempio (Cavaliere del Disco)

Nel cuore (il centro) del Tempio ci sono i Cavalieri del Tempio. Essi inviano i Fedeli per le vie del mondo, affinché portino la Conoscenza.

Il Cavaliere del Tempio è colui che possiede il Potere e in lui si realizza la formula della trasmutazione dell’anima e dello spirito, ovvero la realizzazione dell’immortalità dopo la morte fisica.

Il Cavaliere del Tempio simboleggia l’Opera al Rosso, la Perfezione, il Terzo Passo. È la condizione dell’uomo che “Realizza se stesso”.


I quattro campi di forza

I quattro livelli dell’O.C.I. si collocano in relazione all’energia alchemica di quattro campi di forza: Monolite, Excalibur, Graal e Gor-Am.

Monolite

Qual è il Mistero della Piastra retta rettangolare? È il Mistero del Monolite, simbolo del Potere.

Il Potere del Monolite viene trasmesso nel futuro Neophita (letteralmente “Nuova Pianta”). Esso rimarrà nel Figlio della Luce per tutta la sua esistenza terrena e lo rafforzerà nel corpo e nella mente.

Excalibur

Qual è il Mistero della Spada magica? È il Mistero della Spada Excalibur, simbolo della Forza.

La Forza di Excalibur viene trasmessa nel futuro Cavaliere della Spada. Essa rimarrà nel Figlio della Luce per tutta la sua esistenza terrena e gli rafforzerà il suo sistema energetico (corpo-psiche-mente).

Graal

Qual è il Mistero della Coppa mistica? È il Mistero della Coppa del Graal, simbolo dell’Amore.

L’Amore del Graal viene trasmesso nel futuro Cavaliere della Coppa. Esso rimarrà nel Figlio della Luce per tutta la sua esistenza terrena e gli rigenererà il corpo fisico.

Gor-Am

Qual è il Mistero del Disco magico-mistico? È il Mistero del Disco Gor-Am, simbolo dell’immortalità.

L’immortalità del Gor-Am viene trasmessa nel futuro Cavaliere del Disco. Essa gli muterà la coscienza (spirito) e il corpo fluidico (anima), e rimarrà nel Figlio della Luce per tutta la sua esistenza terrena ed ultraterrena.


La lettura della Magna Charta

La Magna Charta dei diritti umani si esplica a due livelli, cioè su due piani di composizione, ovvero su due sistemazioni strutturali dell’elaborazione mentale.

Il primo livello – espresso nel primo documento – è quello attribuito alla comprensione e non all’intelletto ed è questa la differenza essenziale che distingue l’aristocratico dall’uomo comune.

Il secondo livello – espresso nel secondo documento – è quello attribuito all’intelletto, conforme alla struttura mentale dell’uomo comune. La lettura di tale documento permette all’uomo di capire il contenuto della Magna Charta.


La Magna Charta dei diritti umani

Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia: queste sono le tre parole-chiave che costituiscono il motto aristocratico.


L’Aristocrazia è fedeltà… fedeltà ai principi di ogni cosa, dell’essere e della

sua manifestazione. La manifestazione si esplica nella realizzazione delle cose terrene per il benessere degli individui che devono cogliere e coltivare in sé questo motto aristocratico.

La trasformazione nell’uomo si attua diffondendo tre concetti di natura essenziale, Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia. Ciascuno di essi deve essere percepito, in ogni singolo individuo, come natura vivificante, poiché la realizzazione – nell’uomo – di questi tre concetti genera il concetto primario di Libertà.

Se l’uomo non riassume nella sua interiorità questi tre concetti non potrà mai esprimere e vivere il concetto della Libertà. È un assioma di leggi su cui è basata l’evoluzione dell’umanità, pertanto il motto aristocratico – costituito dai tre concetti – determina nell’uomo il concetto primario di Libertà che include il concetto dell’Eguaglianza, l’eguaglianza tra i popoli. In caso contrario non c’è evoluzione, non c’è via per la Fratellanza universale.


La prima parola del motto aristocratico,
Lealtà.

Primaria onestà verso se stessi e di conseguenza verso gli altri. Realizzato ciò ci si relaziona con il prossimo… che abbia, però, ottenuto la stessa realizzazione.


La seconda parola del motto aristocratico, Gerarchia.

È il cuore dell’aristocratico. Egli gestisce e valuta i termini della Lealtà. In tal modo egli riesce a modulare e quindi valutare l’onestà di ogni singolo individuo verso di lui.


La terza parola del motto aristocratico, Meritocrazia.

Gli aristocratici, dopo aver valutato il percorso dell’individuo, ovvero l’onestà verso se stesso e di conseguenza verso gli altri, gli attribuiscono dei meriti esplicabili a vari livelli.


La Magna Charta dei diritti umani

Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia: queste sono le tre parole-chiave che costituiscono il motto aristocratico.


La prima parola del motto aristocratico, Lealtà.

Primaria onestà verso se stessi e di conseguenza verso gli altri. Realizzato ciò ci si relaziona con il prossimo… che abbia, però, ottenuto la stessa realizzazione.


La seconda parola del motto aristocratico, Gerarchia.

È il cuore dell’aristocratico. Egli gestisce e valuta i termini della Lealtà. In tal modo egli riesce a modulare e quindi valutare l’onestà di ogni singolo individuo verso di lui.


La terza parola del motto aristocratico, Meritocrazia.

Gli aristocratici, dopo aver valutato il percorso dell’individuo, ovvero l’onestà verso se stesso e di conseguenza verso gli altri, gli attribuiscono dei meriti esplicabili a vari livelli.


L’Aristocrazia è fedeltà… fedeltà ai principi di ogni cosa, dell’essere e della sua manifestazione. La manifestazione si esplica nella realizzazione delle cose terrene per il benessere degli individui che devono cogliere e coltivare in sé questo motto aristocratico.

La trasformazione nell’uomo si attua diffondendo i tre concetti di natura essenziale: Lealtà, Gerarchia, Meritocrazia. Ciascuno di essi deve essere percepito, in ogni singolo individuo, come natura vivificante, poiché la realizzazione – nell’uomo – di questi tre concetti genera il concetto primario di Libertà.

Se l’uomo non riassume nella sua interiorità questi tre concetti non potrà mai esprimere e vivere il concetto della Libertà. È un assioma di leggi su cui è basata l’evoluzione dell’umanità, pertanto il motto aristocratico – costituito dai tre concetti – determina nell’uomo il concetto primario di Libertà che include il concetto dell’Eguaglianza, l’eguaglianza tra i popoli. In caso contrario non c’è evoluzione, non c’è via per la Fratellanza universale.


La Chiesa Gnostica di Giovanni

di Frank Ripel

Due sono le Chiese della cristianità: la Chiesa di Pietro e la Chiesa di Giovanni.

La Chiesa di Pietro (visibile) è la Chiesa esterna (essoterica) e riguarda il potere economico, mentre la Chiesa di Giovanni (invisibile) è la Chiesa interna (esoterica) e riguarda la fede.


La
Chiesa di Pietro

L’Apocalisse di Giovanni ci rivela la natura della Chiesa cattolica.

La visione di Giovanni.

Nell’Apocalisse di Giovanni, in riferimento alle sette teste della bestia e alla prostituta seduta sopra di essa, viene detto: “Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna”, ed ancora: “La donna che hai visto simboleggia la città grande…”. Non vi è dubbio che ci si riferisce alla città di Roma dai sette colli.

Inoltre, nell’Apocalisse, in riferimento alla coppa tenuta nella mano della prostituta, viene detto: “Teneva in mano una coppa d’oro, colma degli orrori e delle immondezze della sua fornicazione”. E qui non è difficile capire che ci si riferisce al cuore di Roma, ovvero alla città-stato del vaticano con tutte le sue connessioni politico-economiche.


La Chiesa di Giovanni

Alle origini della Chiesa Gnostica di Giovanni.

Il Culto Lunare della Dea-Madre.

All’inizio dell’Eone di Iside, circa quattromila anni fa, si originò la “gnosi”, il Culto della Dea-Madre, come corrente di pensiero-magico. In seguito, nel II secolo a.C., la gnosi si diffuse presso la setta degli esseni, a cui venne iniziato Gesù.

 

Il primo grande ciclo generale della Chiesa cattolica

Con Benedetto XVI si chiude – dopo duemila anni di storia del papato – il primo grande ciclo generale della Chiesa cattolica… da Pietro I a Benedetto XVI.

Morte e rinascita

Con la morte (2 aprile 2005) di Giovanni Paolo II si concluse il ciclo solare della Chiesa cattolica ed una nuova fase iniziò con l’insediamento (19 aprile 2005) sul seggio di Pietro dell’ultimo pontefice, Benedetto XVI.

Nel Lignum vitae di Arnold Wion (benedettino), troviamo le profezie di Malachia in cui si descrivono, in modo figurato, centoundici papi – su duecentosessantacinque – e il loro modo di governare… Benedetto XVI è l’ultimo papa (111°), nominato con l’appellativo “De gloria olivae” (La gloria dell’ulivo).

Gli interpreti calligrafici che hanno visionato i documenti originali sostengono che le lettere “o” e “l” della parola “olivae” potrebbero essere una sola lettera, la “d”… e quindi sarebbe possibile leggere “De gloria divae” (La gloria della dea). Ciò indicherebbe che la Chiesa cattolica è entrata in un nuovo ciclo, quello lunare.

Lo stemma di Benedetto XVI.

Nello stemma di Benedetto XVI appare una testa di moro, il Caput nigrum, simbolo della putrefactio. Nella tradizione alchemica la putrefazione rappresenta la morte e la rinascita… e per il pontefice, essa rappresenta la fine del suo mandato e l’inizio di una nuova vita terrena.

Le dimissioni del papa.

Il 28 febbraio 2013 Benedetto XVI si è dimesso dal suo mandato… per la sesta volta nella storia della Chiesa cattolica un papa si dimette, ma questa volta è un fatto epocale, poiché tali dimissioni vanno a coincidere con la fine del primo grande ciclo generale della Chiesa cattolica.

 

Il secondo grande ciclo generale della Chiesa cattolica

Con Francesco I si apre – dopo duemila anni di storia del papato – il secondo grande ciclo generale della Chiesa cattolica.

Le elezioni dell’ultimo papa

Il 13 marzo 2013 è stato eletto l’ultimo papa della Chiesa cattolica… come Benedetto XVI rappresentò la Luna luminosa, così Francesco I rappresenta la Luna oscura.

Il ciclo lunare oscuro.

Nelle profezie di Malachia (Lignum vitae) di Arnold Wion si descrivono 111 papi. Secoli dopo, in una versione ottocentesca del testo, venne aggiunto, da un veggente ignoto, un papa esterno al sistema dei 111… Petrus Romanus (112°), cioè Pietro II. Tutto ciò c’indica, inequivocabilmente, che la Chiesa cattolica con Francesco I (Pietro II) inaugura un secondo grande ciclo generale collettivo e che esso coincida con il ciclo lunare oscuro c’è lo conferma lo stesso veggente ignoto che, al motto “Petrus Romanus”, aggiunse una frase in latino che ripropongo qui tradotta: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano, che pascerà il gregge tra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli crollerà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine”.

La fine della Chiesa cattolica

Dalle profezie di Malachia si evince, chiaramente, che la fine della Chiesa cattolica avverrà durante il mandato del 112° papa (Petrus Romanus) e ciò coincide, a livello temporale, con la quarta profezia dell’ultimo Gran Maestro dei Templari, Jacques de Molay, morto sul rogo il 18 marzo 1314.

La quarta profezia di Jacques de Molay.

Jacques de Molay, poco prima di morire sul rogo, fece quattro profezie… tre si sono avverate, mentre la quarta deve ancora avverarsi.

La quarta profezia così recitava: “Il papato terminerà entro settecento anni dalla fine dei Templari”.

Le prime tre profezie di Jacques de Molay predicevano la morte del Papa (Clemente V), la morte del Re di Francia (Filippo IV) e la caduta della casa reale francese entro la 13° generazione da Filippo IV.

 

Il primo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica

Con la soppressione dell’Ordine del Tempio si chiuse il primo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica, coincidente con il ciclo solare della stessa.

La Chiesa Gnostica

La Chiesa Gnostica – la Chiesa originaria del Cristo-Luce – dei primi secoli della cristianità simboleggiava il corpo dello Spirito Santo sotto forma femminile; dunque il segreto dello Spirito Santo era il segreto della donna (Maria), a cui si collegava l’immagine della rosa a cinque petali, la Rosa Rossa, la Rosa Mistica, simbolo dell’organo genitale femminile.

La Rosa Mistica – come la Coppa del Santo Graal – rappresenta il mistero del principio femminino che viene rappresentato dalla dea Venere, la dea dell’amore. Il pianeta Venere traccia un pentacolo – stella a cinque punte – sullo zodiaco ogni otto anni e gli antichi, osservando questo fenomeno, videro in ciò il simbolo dell’uomo… l’uomo di Vitruvio, visto con le gambe e le braccia aperte.

Per gli antichi il pianeta Venere era la stella del mattino, stella che venne associata a Lucifero, il “Portatore di Luce”. E siccome Venere governa il segno zodiacale del Toro, lo considerarono come il segno di Lucifero. Il simbolo di tale segno raffigura l’unione del Sole e della Luna, unione che si manifesta nella generazione del figlio, cioè di Lucifero.

Nel cristianesimo gnostico – sethiani e ofiti – il Cristo-Luce, immagine dell’uomo perfetto, veniva identificato nel serpente e in quest’ultimo veniva identificato Lucifero; dunque è possibile dichiarare che il Cristo dei cristiani gnostici è l’Anticristo dei cristiani storici. E la prova di ciò l’abbiamo tramite il numero nove, il numero della perfezione, il numero segreto della Grande Bestia 666, infatti, la somma interna del numero 666 è 18 (6 + 6 + 6) e la somma ultima è 9 (1 + 8); quindi la Grande Bestia 666 è l’uomo perfetto, Lucifero (“Portatore di Luce”), il Cristo-Luce che s’identifica nel Sole.

In conclusione: la Chiesa Gnostica simboleggia il corpo dello Spirito Santo in forma femminile, la dea Venere (associata all’immagine dell’esagramma) a cui si collega l’immagine della rosa a cinque petali (associata all’immagine del pentagramma), la Rosa Mistica. E Venere è la genitrice dell’Uomo Nuovo (associato all’immagine del pentacolo), l’Uomo Divino, il Cristo-Luce, il Sole-Lucifero, infatti, Lucifero è il Messaggero di Luce che promette ai Figli del Sole la “stella del mattino” (la stella dell’est, il pianeta Venere), il simbolo che sta ad indicare la partecipazione alla sua stessa potestà regale. In altre parole: il Sole-Lucifero, che ha per simbolo il Serpente e per immagine il Toro di Luce, promette ai suoi Figli il Culto Stellare di Ishtar (Venere).

 

Il secondo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica

Con la morte di Jacques de Molay i Templari entrarono nella clandestinità e si aprì il secondo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica, coincidente con il ciclo lunare (oscuro) della stessa.

Continuazione ideale dell’Ordine del Tempio

1604 – Fondazione della Confraternita della Rosa-Croce.

1776 – Fondazione dell’Ordine degli Illuminati.

1827 – Fondazione della Confraternita Ermetica della Luce.

1905 – Fondazione dell’Ordo Templi Orientis.

1948 – Fondazione dell’Ordo Rosae Misticae.

 

Il terzo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica

Con la fondazione dell’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis si aprì il terzo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica, coincidente con il ciclo lunare (luminoso) della stessa.

Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis

Il 20 marzo 1982 fondai la Chiesa Gnostica Spirituale Universale, il Culto Draconiano – XXXI Dinastia.

Il Culto del Drago – Culto Draconiano – corse lungo tutto il periodo dinastico dell’antico Egitto ed è certo che durante le trenta dinastie, il culto del Fuoco notturno (Sole-Serpente) fu più potente in alcune, rispetto ad altre.

Il Culto Draconiano dei Figli del Sole – Adoratori del Serpente – è riemerso attraverso la fondazione della XXXI Dinastia… di essa, fui il Faraone con il nome di Ram-Set XIV. Poi, il 31 dicembre 1999, la misi in “sonno”.

 

Intermezzo

Il ritorno dei Cavalieri Templari è segnato nel tempo…

Il ritorno dei Cavalieri Templari

Dall’Ordine dei Cavalieri Templari discende l’Ordo Equitas Illuminati – Ordine dei Cavalieri Illuminati – che fondai, il 20 marzo 2001, con lo scopo di far risorgere l’Ordine del Tempio.

 

Il quarto grande ciclo generale della Chiesa Gnostica

Con il “risveglio” dell’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis si aprì il quarto grande ciclo generale della Chiesa Gnostica, coincidente con il ciclo stellare della stessa.

Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis

Il 27 dicembre 2005 “risvegliai” la Chiesa Gnostica Spirituale Universale (Culto Draconiano – XXXI Dinastia) con un nuovo “vigore energetico”, quello alchemico.

L’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis è un organismo gnostico, i cui membri – Draconiani – promuovono il ritorno del Culto Stellare della Grande Dea Madre.

La funzione dell’Ecclesia è di “mettere a terra” il Potere del Drago, tramite le pubblicazioni di quattro Testi Magici (Liber Legis, Liber AHBH, Liber NOX, Liber LUX) e la realizzazione della formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto.

 

Il secondo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica di Giovanni

Il Tempio dello Spirito della Gnosi si rinnova.

La Chiesa Gnostica di Giovanni

Il 13 marzo 2013 veniva eletto Francesco I – l’ultimo papa – e la Chiesa di Pietro entrava nella sua fase oscura; nove mesi dopo iniziava il secondo grande ciclo generale della Chiesa Gnostica di Giovanni.

N.B. – La Chiesa Gnostica di Giovanni – Tempio vivente dello Spirito – viene rappresentata, sul piano materiale, dall’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis.

 

Primo Manifesto dell’Ordine del Tempio

27 dicembre 2013

Nel giorno di San Giovanni evangelista, Noi, Capi continentali (America, Europa, Africa, Asia, Oceania) dell’Ordine del Tempio, dichiariamo la futura instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale.

1. Dichiariamo che uno e solo uno è l’Ordine del Tempio, costituito dai Templari (guerrieri-monaci) e dai Massoni (massoni operativi).

2. Dichiariamo che una e solo una è la Chiesa Universale del Cristo-Luce, la Chiesa Gnostica di Giovanni (Tempio vivente dello Spirito), rappresentata sul piano materiale dall’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis.

3. Annunciamo l’insediamento di Frank Giano Ripel sul seggio di Giovanni con il nome di Giano I, primo Pontefice dell’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis.

 

Secondo Manifesto dell’Ordine del Tempio

18 marzo 2014

Alla ricorrenza del settecentesimo anno dalla morte dell’ultimo Gran Maestro dei Templari - Jacques de Molay, morto sul rogo il 18 marzo 1314 - Noi, Capi continentali (America, Europa, Africa, Asia, Oceania) dell’Ordine del Tempio dichiariamo:

1. Oggi, 18 marzo 2014, č stata sbloccata l’immensa ricchezza dell’Ordine del Tempio.

2. Un Nuovo Ordine Mondiale, costituito dai Giusti, verrā instaurato.

3. Una corrente di energia positiva č stata inviata a protezione degli autentici membri del Tempio e dei loro alleati.

4. Una corrente di energia negativa č stata scatenata contro i falsi membri del Tempio e dei loro alleati.

 

Bio-bibliografia di Frank G. Ripel

a cura di Nara Trump

Nel campo dell’esoterismo, Frank G. Ripel è da ritenersi come il depositario della Tradizione Primordiale dell’Età dell’Oro e della tradizione iniziatica comprendente le otto scienze esoteriche fondamentali: Yezidismo, Druidismo, Yoga, Taoismo, Ermetismo, Alchimia, Cabbala, Nagualismo. Infine è anche colui che ha riportato in vita la Magia alchemica dell’Età del Platino.

Biografia

Frank G. Ripel è il fondatore dell’Associazione Orion che inglobava dieci organismi: l’Ordine Orientale Egizio dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm, il Culto Draconiano, la Chiesa Gnostica Spirituale Universale, l’Ordine della Rosa Mistica, l’Ordine della Stella d’Oro, l’Ordine della Stella di Diamante, la Massoneria Operativa, la Confederazione Mondiale dei Centri Ufologici, il Movimento Integralista Alternativo, l’Orion University.

Le dieci organizzazioni sono state messe in “sonno”: la quarta è stata messa il 31 dicembre 1997 e le altre nove il 31 dicembre 1999.

Il 20 marzo 2000, Frank Ripel e Galbix Red – nell’ambito dell’Associazione Orion – hanno fondato un nuovo sistema iniziatico, conosciuto come la “Via del Diamante”. In questo sistema troviamo sei organismi: la Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm, il Tao-chi, Energy, l’Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis, l’Ordine dei Cavalieri Illuminati, la Confraternita dei Vampiri.

Il 20 marzo 2012, Frank Ripel – nell’ambito dell’Associazione Orion – ha messo in “sonno” due organismi: il Tao-Chi ed Energy. Inoltre ha fondato la Confraternita degli Dei (il Continuum del Diamante).

Infine, nel 2014, Frank Ripel ha fondato la Fondazione Ripel che manifesta la prima Università di Studi Esoterici.

Bibliografia

Frank Ripel ha scritto, tra il 1979 e il 1999, venti libri che rappresentano l'analisi della Magia. A detta dello stesso autore, questi libri contengono degli schermi (tecnica stilistica attraverso la quale il vero significato spirituale di uno scritto viene celato al lettore profano) e degli schermi estremi, cioè degli scritti deliberatamente falsi in modo da impedire a qualsiasi lettore esterno di decifrare quello che viene scritto. Con il nuovo millennio, Frank Ripel decide di scrivere, tra il 2000 e il 2014, quattordici libri che rappresentano la sintesi della Magia. Essi rappresentano una guida teorica e pratica per ogni serio ricercatore.

Ha pubblicato con le Edizioni Lulu

Nagualismo, in cui presenta le tre regole del Nagual, il segreto delle tre ricapitolazioni, tutti gli otto varchi del sognare e tutti i ventuno noccioli astratti.

Le Tradizioni Esoteriche, in cui presenta sette Tradizioni Esoteriche: Yezidismo, Druidismo, Yoga, Taoismo, Ermetismo, Alchimia e Cabbala.

La Tradizione Primordiale, in cui presenta la Magia nella teoria e nella pratica.

Antichi Dei, in cui presenta undici testi segreti: Il Libro di Typhon, Il Libro di Lomar, Il Libro di Yperborea, Il Libro di Mu, Il Libro di Lemuria, Il Libro di Atlantide, Il Libro di Ichtonh e Mithra, Il Libro di Hastur e Cthulhu, Il Libro di Dagon, Il Libro di Lanthos, Il Libro di Lejthos.

Libri di Potere, in cui presenta tredici testi sacri: Sauthenerom, Necronomicon, Il Triplice Libro di Metatron, Il Libro della Rivelazione, Il Libriccino Dolce e Amaro, Liber Legis, Liber AHBH, Liber NOX, Liber LUX, Il Libro degli Antichi, Il Libro di Zin, Il Libro Bianco dei Non-Morti, Il Libro Rosso dei Non-Morti.

Testi Magici, in cui commenta il Liber Legis e il Liber AHBH, e in cui presenta delle comunicazioni extra-umane.

Delomelanicon, in cui presenta due testi sacri: De Tenebrarum Regis Novem Portis e De Umbrarum Regni Novem Portis.

L'Avvento degli Dei, in cui presenta l'Opera dell'Anticristo.

Il Tempo degli Dei, in cui presenta la Magia alchemica.

M.E.A.P.R.M.M. e O.C.I., in cui presenta il sistema operativo della Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm e il sistema operativo dell’Ordine dei Cavalieri Illuminati.

La Via degli Dei, in cui presenta il suo percorso iniziatico, fino all’anno 2011.

Il Libro Segreto, in cui presenta dei temi segreti.

Mecron, in cui presenta i segreti finali.

Guida alla lettura dei libri di Frank G. Ripel

Il principiante della Via Magica dovrebbe affrontare la lettura di questi quattordici libri nel seguente modo.

Prima la lettura delle due opere intitolate: MEAPRMM e OCI.

A seguire la lettura del libro intitolato: Antichi Dei.

A seguire la lettura dei libri intitolati: Le Tradizioni Esoteriche, Nagualismo, La Tradizione Primordiale.

A seguire la lettura dei libri intitolati: Libri di Potere, Testi Magici, Delomelanicon.

Infine, la lettura dei libri intitolati: L’Avvento degli Dei, Il Tempo degli Dei, La Via degli Dei, Il Libro Segreto, Mecron.




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